Lo zircone

Lo zircone

Tra i dubbi di coloro che si approcciano all'acquisto di un gioiello vi è quello della differenziazione tra diamanti e zirconi.

A causa del suo aspetto a primo impatto piuttosto simile a quello del diamante, l'utilizzo dello zircone è stato largamente diffuso nella realizzazione di pezzi di gioielleria come sostituto di quest'ultimo. Ciononostante, sono in molti a domandarsi quali siano le sostanziali differenze tra queste due pietre e ancor più confusione è stata generata dalla comparazione dello zircone con la zirconia cubica, a cui spesso è erroneamente associato.
Il suo nome deriva dalla parola araba zarqun, dal significato "rosso", e può facilmente trarre in inganno in quanto in natura lo zircone può presentarsi in una moltitudine di varietà cromatiche.

  • Come si origina lo zircone?
    Lo zircone è un minerale appartenente alla categoria dei nesosilicati. La formazione dello zircone avviene a partire da rocce metamorfiche e ignee in condizioni di elevatissima temperatura e pressione. A causa della particolare struttura cristallina tetragonale, lo zircone, per definizione un minerale accessorio, può presentarsi in tre varietà dal sistema morfologico differente: zircone alto, zircone intermedio e zircone basso.

  • Giacimenti e varietà di zircone Secondo la scienza, pare che lo zircone sia una tra le pietre più antiche presenti sul pianeta. Si presenta in diverse colorazioni: blu, giallo-bruno, arancione, rosso fino ad arrivare alle pietre trasparenti. Tra i giacimenti di maggiore estensione ricordiamo quelli della Thailandia e dello Sri Lanka, ma anche quelli della Cambogia da cui è possibile estrarre lo zircone di Ratanakiri, una magnifica varietà di zircone di colore celeste rilevabile nell'omonima zona. Piuttosto celebre è anche lo zircone Kaduna, estraibile in Nigeria, apprezzato soprattutto per la morbida tonalità color miele.

  • Differenze tra diamante e zircone
    Seppur sia una pietra di gran fascino e bellezza, lo zircone è spesso declassato a surrogato meno dispendioso del diamante. Una definizione alquanto ingiusta e sminuente delle caratteristiche che contraddistinguono gli zirconi, ad oggi adoperati con sempre maggior frequenza nella realizzazione di gioielli e accessori. Vi sono tuttavia alcune sostanziali differenze che aiutano a differenziare il diamante dallo zircone: soprattutto nel caso si abbia a che fare con zirconi incolori, spicca subito all'occhio l'intensa birifrangenza che caratterizza quest'ultimo. Infatti, la sua capacità di scomporre la luce riflessa in due raggi è riscontrabile osservandolo a partire da angolazioni diverse: per questa ragione, anche un occhio meno esperto sarà in grado di intravedere gli splendidi motivi a mosaico che si formano sulla pietra di zircone. Un ulteriore elemento di differenziazione risiede nella durezza dello zircone, la quale non può essere assolutamente paragonata a quella del diamante. Si tratta inoltre di una pietra particolarmente sensibile, che tende a schiarirsi o scurirsi, a seconda della varietà, e perdere di lucentezza se esposta a lungo tempo alla luce. Tale fenomeno è in ogni caso perfettamente reversibile sottoponendo lo zircone ad appositi trattamenti volti a preservarne le qualità estetiche.

  • Lo zircone e la zirconia cubica
    E' divenuta usanza piuttosto comune utilizzare il termine "zircone" per identificare quella che in realtà è una zirconia cubica. Le differenze sono tuttavia sostanziali: se da una parte lo zircone è di origine completamente naturale, dall'altra la zirconia cubica altro non è che una pietra artificiale accuratamente prodotta in laboratorio.
    La zirconia è stata realizzata in numerose colorazioni e tonalità diverse; ad oggi però la varietà più largamente diffusa in commercio è quella trasparente. Non a caso, la zirconia cubica incolore funge spesso da surrogato del diamante nella realizzazione di gioielli. In quanto pietra artificiale, la zirconia non presenta inclusioni o altre imperfezioni interne che ne condizionino la gradevolezza estetica, ma è comunque soggetta ad una maggiore usura dovuta allo scorrere del tempo.
    Da non sottovalutare inoltre il valore commerciale di gran lunga inferiore al diamante o allo stesso zircone naturale.
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